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13.10.2026

Cabert a Ein Prosit 2026: i vini Casali Roncali incontrano i grandi chef

Sei cene d’autore, otto abbinamenti con i nostri vini e un gruppo di chef italiani e internazionali tra i protagonisti della gastronomia contemporanea. Per Ein Prosit 2026,, Cabert Cantina di Bertiolo porta i vini della linea Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali in alcune delle cene più interessanti del programma, accanto a nomi che spaziano dall’alta cucina stellata alla pizza contemporanea.

Dal 14 al 18 ottobre, Udine ospita la XXVII edizione di Ein Prosit, manifestazione internazionale dedicata alla gastronomia e alla cultura del vino. Un appuntamento che mette in dialogo chef, ristoranti, produttori e territori, creando occasioni di incontro tra differenti visioni della cucina.

Per Cabert è un’opportunità importante per raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi vini, in un contesto in cui ricerca gastronomica, qualità delle materie prime e identità sono al centro dell’esperienza.

 

Sei cene, otto abbinamenti: i vini Cabert protagonisti di Ein Prosit

La selezione comprende otto etichette tra vini bianchi e rossi, oltre alla Ribolla Gialla Brut, distribuite in sei appuntamenti gastronomici.

Protagonista è soprattutto Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali, la linea con cui Cabert interpreta il territorio dei Colli Orientali attraverso varietà autoctone e internazionali.

Ecco gli appuntamenti in cui saranno serviti i nostri vini.

Giovedì 15 ottobre: Merlot Casali Roncali con Francesco Capece e Federico Zanasi

Cena: Condividere il Confine – Pizzeria Alla Lampara

La prima serata mette insieme due personalità con percorsi differenti, unite dalla capacità di interpretare la cucina contemporanea attraverso ricerca, tecnica e attenzione all’esperienza gastronomica.

Francesco Capece, fondatore di Confine a Milano, è uno dei nomi di riferimento nel panorama della pizza contemporanea. Il suo progetto unisce la cultura dell’arte bianca a una proposta gastronomica ricercata e a una cantina internazionale.

Accanto a lui ci sarà Federico Zanasi, Executive Chef di Condividere a Torino, ristorante insignito di una stella Michelin. Nel suo percorso figurano esperienze con Moreno Cedroni e un riconoscimento come miglior sous-chef dell’anno durante il congresso di Identità Golose nel 2011.

A questa cena sarà abbinato il Merlot 2024 Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali, un rosso che porta in tavola una delle varietà internazionali più rappresentative della viticoltura friulana.

Giovedì 15 ottobre: Ribolla Gialla Brut con Michele Lazzarini e Juri Chiotti

Cena: Montagna a Piede Libero – Osteria Toscano

Sempre giovedì, la Ribolla Gialla Brut accompagnerà una serata dedicata al dialogo tra cucina, territorio e interpretazioni contemporanee della tradizione.

Michele Lazzarini, chef di Contrada Bricconi, è stato formato da un’esperienza di nove anni accanto a Norbert Niederkofler al ristorante St. Hubertus. Oggi porta questa esperienza nel progetto di Contrada Bricconi, che integra ristorazione e attività agricola in una visione di cucina alpina contemporanea. Il ristorante ha ottenuto una stella Michelin e una stella verde Michelin; Lazzarini è inoltre stato riconosciuto con il The Best NextGen Award.

Juri Chiotti, chef di Reis – Cibo Libero di Montagna, sviluppa una cucina profondamente legata all’ambiente alpino e alla filiera locale. Il suo progetto valorizza l’autoproduzione, le materie prime del territorio e un rapporto più consapevole tra produzione e consumo.

Per questa cena è stata scelta la Ribolla Gialla Brut S.A. CABERT , una bollicina che rappresenta la versatilità della Ribolla Gialla, vitigno fortemente legato all’identità enologica del Friuli Venezia Giulia.

Sabato 17 ottobre: Chardonnay e Schioppettino con Gabriele Bonci, Diego Rossi e José Luis Hinostroza

Cena: Bad Boys, Good Vibes – Pizzikotto

È uno degli appuntamenti più trasversali della partecipazione Cabert: tre chef con identità diverse, accomunati dalla volontà di mettere in discussione le convenzioni gastronomiche.

Gabriele Bonci, fondatore di Pizzarium a Roma, è considerato uno dei grandi protagonisti della pizza in teglia contemporanea. La sua ricerca parte dalle farine, dalla fermentazione e dalla qualità delle materie prime, con un’attenzione particolare all’agricoltura e alla sostenibilità.

Diego Rossi, cofondatore di Trippa a Milano, è una figura centrale della cosiddetta Nuova Trattoria Italiana. Il suo approccio recupera ingredienti, tagli e tradizioni della cucina italiana, reinterpretandoli con sensibilità contemporanea. Trippa è riconosciuto dalla Guida Michelin con il Bib Gourmand, mentre Rossi ha ricevuto il premio Chef dell’Anno di Identità Golose nel 2020.

Completa il gruppo José Luis Hinostroza, chef di ARCA in Messico, che porta una visione gastronomica fortemente legata alla cultura e agli ingredienti messicani. ARCA si è posizionato al n. 67 di The World’s 50 Best Restaurants 2025 e al n. 22 di Latin America’s 50 Best Restaurants 2025, secondo il profilo pubblicato da Ein Prosit.

Due vini Casali Roncali accompagneranno questa cena:

Due espressioni differenti del territorio friulano, una bianca e una rossa, selezionate per entrare in dialogo con una serata che celebra contaminazione, creatività e libertà gastronomica.

Sabato 17 ottobre: Refosco e Cabernet Sauvignon con Maksut Aşkar e Roberto Davanzo

Cena: Pizza Kebap Incident – Pizzeria Alla Lampara

La seconda serata di sabato riunisce due interpreti della cucina contemporanea che condividono un forte legame con le rispettive tradizioni gastronomiche, rilette attraverso tecniche e linguaggi attuali.

Maksut Aşkar, fondatore di Neolokal a Istanbul, lavora sulla reinterpretazione della cucina anatolica e sulla salvaguardia del patrimonio gastronomico locale. Il ristorante ha ottenuto una stella Michelin e una stella verde Michelin. Nel 2025 Aşkar ha inoltre raggiunto il n. 100 di The World’s 50 Best Restaurants, secondo il profilo ufficiale di Ein Prosit.

Accanto a lui ci sarà Roberto Davanzo, conosciuto come Bob, fondatore di BOB Alchimia a Spicchi in Calabria. Il suo progetto unisce pizza, ricerca sugli impasti e valorizzazione degli ingredienti locali, raccontando il territorio attraverso le storie di produttori e artigiani.

In abbinamento saranno serviti:

Due rossi che esprimono anime diverse della viticoltura friulana e che porteranno il carattere dei Colli Orientali in una cena dal respiro internazionale.

Domenica 18 ottobre: Pinot Grigio con Willem Hiele e Peter Tempelhoff

Cena: Dall’Altra Parte dell’Oceano – L’Allegria

La partecipazione Cabert si conclude domenica con un incontro tra due chef internazionali che hanno costruito una forte identità gastronomica partendo dal rapporto con il proprio territorio.

Willem Hiele, chef belga, ha sviluppato una cucina profondamente connessa al paesaggio costiero, alla natura e alla sostenibilità. Il suo ristorante ha ottenuto una stella Michelin e un punteggio di 16/20 da Gault&Millau. Nel 2025 si è classificato al n. 62 di The World’s 50 Best Restaurants.

Peter Tempelhoff, fondatore del FYN Restaurant Group a Città del Capo, propone al ristorante FYN un dialogo tra tecniche e filosofie giapponesi e ingredienti autoctoni sudafricani. Il progetto ha ottenuto più riconoscimenti internazionali e nel 2025 si è posizionato al n. 82 di The World’s 50 Best Restaurants.

Per questa cena è stato scelto il Pinot Grigio 2025 Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali, uno dei vitigni simbolo della produzione enologica regionale, capace di raccontare il Friuli attraverso una varietà conosciuta e apprezzata sui mercati internazionali.

Domenica 18 ottobre: Friulano con Simone Padoan e Andrea Capasso

Cena: La Pizza della Bastiglia – Pizzikotto

L’ultimo appuntamento della selezione Cabert riunisce due professionisti che interpretano in modi differenti la ricerca gastronomica, dalla pizza d’autore all’alta cucina francese.

Simone Padoan, fondatore de I Tigli a San Bonifacio, è considerato uno dei pionieri della pizza contemporanea. Il suo lavoro ha contribuito a ridefinire la pizza attraverso la ricerca sugli impasti, il lievito madre e la selezione delle materie prime, portando la cultura della panificazione verso i linguaggi dell’alta cucina.

Andrea Capasso, Executive Chef di Le Clarence a Parigi, è uno chef italiano che ha costruito la propria carriera nella ristorazione francese. Il ristorante Le Clarence è insignito di due stelle Michelin. La sua cucina si distingue per precisione tecnica, attenzione alle consistenze e ricerca di equilibrio tra ingredienti di terra e di mare.

Ad accompagnare la cena sarà il Friulano 2025 Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali, vitigno autoctono che rappresenta una delle espressioni più identitarie del patrimonio enologico friulano.

Casali Roncali: il territorio friulano incontra la cucina contemporanea

La partecipazione a Ein Prosit 2026 rappresenta per Cabert un’occasione per portare i vini del Friuli Venezia Giulia all’interno di un programma gastronomico internazionale, incontrando chef che condividono una forte attenzione per le materie prime, la ricerca e l’identità territoriale.

La selezione proposta attraversa alcune delle varietà più rappresentative della produzione friulana: dal Friulano alla Ribolla Gialla, dal Pinot Grigio allo Chardonnay, fino a Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso, Merlot e Cabernet Sauvignon.

Con la linea Casali Roncali DOC Friuli Colli Orientali, Cabert racconta un territorio in cui varietà autoctone e internazionali convivono, offrendo interpretazioni differenti del vino friulano.

Incontrare questi vini nelle cene di Ein Prosit significa inserirli in un dialogo con cucine, culture e sensibilità diverse: un modo per valorizzare il vino non soltanto come prodotto, ma come parte integrante dell’esperienza gastronomica.

Cabert a Ein Prosit 2026: vini del Friuli Venezia Giulia, grandi chef del mondo.